WHITE WORLD FLIP THROUGH THE NEW BOOK

Silence, space, fleeting visions, natural paradises where white dominates backgrounds creates images and sometimes white and sometimes, when the grays are mixed together, palettes, natural-looking one.

Snow, Sea, Desert elements seem very far apart, here are linked by a common thread: the whiteness of WHITE.

WHITE WORLD In the author reveals the personal perception of nature as unspoiled as opposed to one in which we live, landscapes immersed in silence, appear evanescent visions, evoking a rarefied atmosphere, a grandeur that you can not escape.

A fine volume where the fine-art prints in black and white are reproduced with great care editorial, major critical essays by Roberto Mutti photography critic, curator and journalist, and Gianluca Martians curator, art critic, director of the Museum of visual arts of Spoleto.


LA NATURA PIÙ SELVAGGIA NEGLI SCATTI DI FRANCESCO BOSSO

Dune di sabbia in movimento, distese innevate, rocce scolpite, acque agitate, iceberg alla deriva: espressioni di una natura nuda e cruda che l’artista e fotografo Francesco Bosso ha saputo cogliere in un sempre fascinoso bianco e nero, nel corso dei suoi viaggi e della sua ricerca artistica. Forme solo apparentemente caotiche alle quali il fotografo, con abilità e sensibilità poetica, riesce a dare un inatteso ritmo di regolarità. Questo il leit motif della mostra The beauty between order and disorder, organizzata dal Centro Culturale Candiani, Servizio della direzione Attività Culturali del Comune di Venezia in calendario dall’8 maggio al  28 giugno (inaugurazione: 7 maggio ore 18).

Oltre 60 fotografie che conducono il visitatore in un coinvolgente viaggio alle origini della natura più selvaggia e alle radici dell’arte fotografica contemporanea. Un percorso espositivo dove ordine e disordine naturale sono in costante dialogo fra di loro e, grazie alle sapienti variazioni di scale tonali e grigi, i paesaggi ritratti assumono connotazioni pittoriche e inediti simbolismi.

L’appuntamento con la creatività di Francesco Bosso a Venezia prevede anche un altro importante capitolo. L’artista è presente alla 56esima Esposizione Internazionale d’Arte Biennale con un’opera inedita creata per la mostra Present Nearness, curata da Susan Mains e Francesco Elisei, dal 9 maggio al  22 novembre, presso la Sala Tiziano (Opera Culturale Don Orione Artigianelli, Fondamenta delle Zattere ai Gesuati, Dorsoduro 919).

The beauty between order and disorder. Fotografie di Francesco Bosso. 8 maggio – 28 Giugno 2015. Centro Culturale Candiani. Piazzale Luigi Candiani, 7, 30174 Venezia

Fonte: style.corriere.it


AD AUGUST 2013

Post a nice article on one of my unpublished projects… INTRECCI thousand years… enjoy!


FRANCESCO BOSSO. GOLDEN LIGHT

22 mag — 30 giu 2015 presso la Galerie Stephen Hoffman a Munich, Germany
Monaco di Baviera, 19 Maggio 2015 – Francesco Bosso, artista fotografo e interprete del paesaggio e della natura selvaggia in b/n, presenta per la prima volta in Germania, presso la Galleria Stephen Hoffman di Monaco di Baviera, l’intenso lavoro fotografico “GOLDEN LIGHT”, un’immersione figurativa nel paesaggio islandese con cui l’Artista ha stretto una sintonia alchemica.

“Golden Light” è una sintesi estrema del lavoro realizzato da Francesco Bosso in Islanda nel corso del 2012-2013: un dialogo di preziose intonazioni che si esprime nel rigore sacrale dell’atmosfera, nei volumi plastici delle montagne, nella densità oleosa dell’acqua, come se tutto fosse mercurio che trattiene la luce, irradiando riflessi metallici e raggi solarizzati durante quei lunghi crepuscoli incantati, a tratti dorati, quella magia che si rinnova in quei luoghi nel periodo compreso tra giugno e agosto e a cui l’Artista voluto rendere omaggio. Lo stesso titolo si è imposto da sé, naturalmente, ad esprimere la particolare condizione di luce incontrata, una luce che esprime un apice modellante, diventa materia solida che profila i volumi del paesaggio, al punto da rendere il colore una somma epidermica e muscolare.

L’Islanda è una terra da sogno unica al Mondo, dove la natura, più che in qualsiasi altro posto, fa sentire la sua possente presenza, sfoggiando la sua Arte di plasmare paesaggi straordinari con il ghiaccio e con il fuoco. Già al poeta Giacomo Leopardi non sfuggì tutto questo, ambientando il suo “Dialogo della Natura e di un Islandese” proprio in questa terra, in cui la natura è concepita come una forza assoluta e immensa in cui l’uomo non occupa che un posto trascurabile.

Anche ora la situazione non è molto differente, la presenza umana non è che una piccola marginale comparsa nel grande spettacolo che ogni giorno la natura mette in scena.

Da queste opere emerge chiara la filosofia di Francesco Bosso: “Il Paesaggio è una visione dove uno stato d’animo e un’atmosfera si fondono”. L’intento è di rendere visibile attraverso la fotografia “l’intimità del luogo” entrando in relazione con esso. Racchiudere in un’immagine un frammento di realtà, catturare lo scorrere del tempo e rendere visibile l’invisibile, a volte offrendo anche dettagli di paesaggi non identificabili.

I soggetti si spogliano della loro apparente natura e svelano il mistero della forma pura.

“Studio e mi interrogo costantemente sull’utilizzo del medium fotografico, esplorandone i confini e provando a varcarli, così la fotografia diventa lo strumento per tradurre le idee e le visioni in qualcosa di tangibile. Vorrei che la mia fotografia oltre al mero piacere estetico fine a se stesso, offra stimoli alla mente, non necessariamente legati alla nostra esperienza, e che sappia sviluppare la visione conscia quanto inconscia del volto nascosto del mondo che ci circonda”, ha raccontato Francesco Bosso.

Fonte: wsimag.com


EXHIBITION HONG KONG

AMERICAN PLACES / HONG KONG CULTURAL CENTER / MARCH 21 – 23/4


LE GOLDEN LIGHT DI FRANCESCO BOSSO IN MOSTRA ALLA STEPHEN HOFFMAN

MUNICH (GERMANY). Francesco Bosso, artista fotografo e interprete del paesaggio e della natura selvaggia in b/n, presenta per la prima volta in Germania, alla Galleria Stephen Hoffman, l’intenso lavoro fotografico “Golden Light”, un’immersione figurativa nel paesaggio islandese con cui l’artista ha stretto una sintonia alchemica.

“Golden Light” è una sintesi estrema del lavoro realizzato da Francesco Bosso in Islanda nel corso del 2012-2013: un dialogo di preziose intonazioni che si esprime nel rigore sacrale dell’atmosfera, nei volumi plastici delle montagne, nella densità oleosa dell’acqua, come se tutto fosse mercurio che trattiene la luce, irradiando riflessi metallici e raggi solarizzati durante quei lunghi crepuscoli incantati, a tratti dorati, quella magia che si rinnova in quei luoghi nel periodo compreso tra giugno e agosto e a cui l’artista voluto rendere omaggio. Lo stesso titolo si è imposto da sé, naturalmente, ad esprimere la particolare condizione di luce incontrata, una luce che esprime un apice modellante, diventa materia solida che profila i volumi del paesaggio, al punto da rendere il colore una somma epidermica e muscolare.

L’Islanda è una terra da sogno unica al Mondo, dove la natura, più che in qualsiasi altro posto, fa sentire la sua possente presenza, sfoggiando la sua Arte di plasmare paesaggi straordinari con il ghiaccio e con il fuoco. Già al poeta Giacomo Leopardi non sfuggì tutto questo, ambientando il suo “Dialogo della Natura e di un Islandese” proprio in questa terra, in cui la natura è concepita come una forza assoluta e immensa in cui l’uomo non occupa che un posto trascurabile.

Anche ora la situazione non è molto differente, la presenza umana non è che una piccola marginale comparsa nel grande spettacolo che ogni giorno la natura mette in scena.

Da queste opere emerge chiara la filosofia di Francesco Bosso: “Il Paesaggio è una visione dove uno stato d’animo e un’atmosfera si fondono”. L’intento è di rendere visibile attraverso la fotografia “l’intimità del luogo” entrando in relazione con esso. Racchiudere in un’immagine un frammento di realtà, catturare lo scorrere del tempo e rendere visibile l’invisibile, a volte offrendo anche dettagli di paesaggi non identificabili.

I soggetti si spogliano della loro apparente natura e svelano il mistero della forma pura.

“Studio e mi interrogo costantemente sull’utilizzo del medium fotografico, esplorandone i confini e provando a varcarli, così la fotografia diventa lo strumento per tradurre le idee e le visioni in qualcosa di tangibile. Vorrei che la mia fotografia oltre al mero piacere estetico fine a se stesso, offra stimoli alla mente, non necessariamente legati alla nostra esperienza, e che sappia sviluppare la visione conscia quanto inconscia del volto nascosto del mondo che ci circonda”, ha raccontato Francesco Bosso.

Golden Light

Dove: Galerie Stephen Hoffman, Fine Art Photography, Prannerstr.5, Munich – Germany

Quando: dal 22 maggio al 30 giugno 2015

Info: tel  +49  89 255-40-844 ; www.galeriehoffman.com ; www.francescobosso.com

Fonte: themammothreflex.com


OFF-ART FAIR BRUSSELS 19/22-4-2013

Exhibition ART FAIR BRUSSELS OFF-19 / 04.22.2013 - ROMBERG CONTEMPORARY ART - stand 11

Romberg at the Gallery of Contemporary Art booth # 11 shows some works from the collection “WHITE WORLD” and “Americas”


MIAFAIR MILANO 9 -12 MAY 2013

THE FIRST INTERNATIONAL ART FAIR IN ITALY.


WHITE WORLD

New exhibition Romberg Contemporary Art


NEW BOOK | GOLDEN LIGHT

This series called “Golden Light” is a great summary of my work done in Iceland during 2012-2013.